lunedì, 03 settembre 2007

RICOMINCIO DA QUESTA LEGGERA MALINCONIA,

CHE PRENDE A FINE ESTATE E LASCIA SPAZIO A DOLCI RICORDI.

RICOMINCIO DA QUEST'ARIA LEGGERA AL MATTINO,

CHE TI FA USCIRE PRESTO DI CASA E GODERE DEL SILENZIO CHE SEPARA LA NOTTE DALLE PRIME LUCI DELL'ALBA.

RICOMINCIO DA ME. 

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PITTOR CHE M'HAI DIPINTA

IN QUESTO QUADRO VAGO CHE E' LA VITA

COSI' BENE CHE QUASI SEMBRO VERA

AH! DIPINGIMI DI NUOVO,

E MALE,

IN MODO CHE SEMBRI FINTA! 

                         

postato da: piggymiss alle ore 15:21 | Permalink |
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giovedì, 29 marzo 2007
...

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,

di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenze,

di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e da' colori nuovi.

AM

postato da: piggymiss alle ore 20:24 | Permalink |
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martedì, 20 marzo 2007

Pioggia, grandine, nevischio,  di tutto di più.  Oggi.

Un pessimo giorno per essere in giro, nel traffico cittadino impazzito, in una città come questa. 

Ma oggi è un giorno diverso, speciale, un giorno che non c' è sul calendario: sì, ora lo so. 

Non è iniziato bene questo giorno, la routine di sempre, con i problemi di sempre, come chiunque.  Ma via via  con il  passare delle ore tutto va come deve e tutti i pezzi del puzzle vanno nella giusta collocazione.

Ecco. Ora sto qui e aspetto.

E' quello che faccio spesso per varie ragioni, ma oggi c'è qualcosa di magico in questa attesa.

Loro sono lì davanti a me come sempre, ma è come se li vedessi per la prima volta. Li vedo con quella gioia,  quel sorriso, una luce nuova. Eppure diluvia, grandina, il cielo non risparmia nulla, ma tutto questo è insignificante.

E' come se qui, su questo campo di calcio sia scesa una luce sfolgorante.

Sì. Vedo il sole.

Quei volti non li ho mai visti così. Li guardo ad uno ad uno e mi accorgo che MARCO, LUCA, FEDERICO,  GIUSEPPE, AMHED, FILIPPO, GIACOMO, CARLO, GABRIELE, EDOARDO, GIOVANNI, VALERIO, non sono altro che ANGELI.

E d'improvviso mi sento esplodere dentro per la fortuna che ho in questo momento nel godere di quella luce.

Ho sempre creduto che fossero ragazzi, speciali sì, ma come tutti del resto, felici di passare alcune ore con quella palla, passarsela e correre a perdifiato per infilarla  dentro la rete.

Invece no. Loro sono di più. Non sono più prigionieri del loro corpo e della loro mente, sono davvero ANGELI.

Ora lo so. Non ce la faccio a trattenere le lacrime che sgorgano dagli occhi e la gioia che sento nell'essere lì insieme a loro.

E mi viene da pensare a tutte le miserie del mondo, a noi uomini e donne che non abbiamo occhi per vedere davvero quello che c'è oltre il nostro egoismo.

A questi ANGELI vorrei  assomigliare, perche' in loro scopro ogni giorno il vero senso della vita.

Oggi, sì,  è stato davvero un giorno speciale.    

 

postato da: piggymiss alle ore 21:24 | Permalink |
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domenica, 25 febbraio 2007

Quanti occhi nuovi alle pareti?

Quanti sospiri ancora danzano nell'ombra?

Quante mani s'intrecciano di nuovo?

E...quella luce?

In quella luce ha nascosto le parole...

tutte quelle che non ha saputo dire.

In quel silenzio s'ode ancora

il grido del suo cuore...

E...in quella luce,

se ritorni senti ancora il suo profumo...

postato da: piggymiss alle ore 14:18 | Permalink |
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martedì, 09 gennaio 2007
...

...alla rugiada che si posa sui fiori

quando s'annuncia l'autunno

assomiglio

io che devo svanire

e vorrei

sospendermi nel nulla...

postato da: piggymiss alle ore 20:50 | Permalink |
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martedì, 02 gennaio 2007

Tanti anni fa, viveva su un pianeta senza nome una dea chiamata Celeste, la dea della natura.

Questa viveva da sola su un pianeta deserto senza nulla, solo sabbia bianca.

La dea Celeste si sentiva sola, su quel bianco pianeta, così un giorno decise di creare un bosco con gli alberi, i fiori, i prati e le bestie come papere, cigni, cavalli e altri.

Celeste, la dea, cominciò a svanire piano piano: i suoi capelli biondi dorati diventarono erba, cespugli e alberi, i suoi occhi turchini si divisero in piccole parti e diventarono fiori di vari colori, il suo vestito bianco, di seta, si distese in aria e formò il cielo di giorno e di notte, i suoi piedi, le sue gambe e le sue braccia si deformarono e crearono le bestie tutte diverse, ognuna con un nome proprio, ed infine, della dea Celeste, rimase solo la sua collana di diamanti, che si spezzò e ogni diamante formò le stelle di notte.

Il pianeta si chiamò Terra.

Il pianeta creato dalla dea Celeste.  

postato da: piggymiss alle ore 00:27 | Permalink |
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venerdì, 29 dicembre 2006

Piangeva guardando il lago che splendeva mesto sotto un pallido cielo invernale.

Tutto intorno a lei il parco sembrava avvolto da una nebbia incerta e tremula, che le nascondeva la vista di quei luoghi noti, rendendoli misteriosi e sconosciuti.

Le sue lacrime scendevano libere da ogni controllo ed il suo cuore si dilatava come respirasse per la prima volta, sciolto dalle catene della disperazione, che quel pianto liberatorio aveva spezzato.

Continuava a piangere seduta sulla sponda di quel laghetto incantevole e non sapeva neanche lei il motivo di quelle lacrime.

Ma il suo pianto era piu' forte di lei, che da troppo tempo non si fermava a guardarsi dentro, continuando la sua lotta quotidiana a testa bassa senza mai guardare in alto......nel cielo......in cerca di quei sogni perduti, spezzati e dimenticati in una realta' cieca ed ottusa che viveva da troppo tempo, ormai.

Da quanto tempo non ascoltava piu' il suo cuore?

Forse da secoli.

Una foglia secca sospinta dal leggero alito di un vento discreto era caduta sulla sponda del laghetto ai suoi piedi, increspando magicamente quelle acque immobili.

Anche il suo cuore aveva vibrato come le acque intorno a quella piccola foglia,  che leggera e silenziosa era caduta nel suo cuore......leggera e silenziosa......come la speranza.

postato da: piggymiss alle ore 15:22 | Permalink |
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sabato, 23 dicembre 2006

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice fatto di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni lo percorrono al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.

Tutti li chiamiamo amici, ma non sono tutti uguali.

Come foglie di un albero.

Il primo che nasce e' il nostro amico Papa' e la nostra cara amica Mamma, che ci mostrano cos'e' la vita.

Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinche' possano fiorire come noi.

Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevano avrebbero incrociato il nostro cammino.

Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra.

Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.

Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici  e' che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro foglia del mio albero, pace, amore, fortuna e prosperita'.

Oggi e sempre.........semplicemente perche' ogni persona che passa nella nostra vita e' unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sara' chi non lascia niente.

Questa e' la maggiore responsabilita' della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

Il resto sono le solite cose.

Alle foglie delle mia vita a quelle rigogliose e attaccate ai rami e alle altre che si sono staccate e perdute lungo il cammino. Alle foglie del passato, del presente e del futuro auguro di trovare rami accoglienti e comprensivi nel corso della propria vita per trascorrerla nel miglior modo possibile.

Con affetto.

BUON NATALE A TUTTI

AM

                                                                    

 

postato da: piggymiss alle ore 15:37 | Permalink |
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mercoledì, 20 dicembre 2006

Prometto di essere gentile con me stessa oggi

Scaccero' via i pensieri negativi

Non ascoltero' quei commenti pungenti e quelle critiche che provengono dalla mia voce interiore

Questa battaglia personale volge al termine

La fanciulla che e' in me ha bisogno di tempo per migliorare

I ricordi degli errori passati non faranno piu' male al mio cuore

La mia liberta' proviene dall'interno, dal lasciar andare quella vecchia mancanza di fiducia in me stessa

Ma la mia forza proviene da Dio, che mi aiuta a cambiare con il Suo amore

AM

(dedicata ad un amico speciale)

postato da: piggymiss alle ore 10:28 | Permalink |
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domenica, 17 dicembre 2006

LA PIGOTTA CHE VORREI SI ALZA PRESTO LA MATTINA PER PREPARARE LA TAZZA DEL LATTE E I BISCOTTI FATTI A MANO. APPARECCHIA LA TAVOLA PER UNA COLAZIONE FATTA D'AMORE E COMPLICITA'. E' LA PIGOTTA  A SOFFIARE DOLCEMEMTE SUL LATTE ANCORA CALDO, ED E' LEI CHE GIRA E RIGIRA IL CUCCHIAINO NELLA TAZZA FINO A QUANDO TUTTO LO ZUCCHERO NON SI SCIOGLIERA'.

LA PIGOTTA CHE VORREI LO ACCOMPAGNA A SCUOLA, CAREZZANDOGLI DOLCEMENTE IL COLLETTO ANCORA STROPICCIATO. QUEL PICCOLO LEMBO DI STOFFA TENERISSIMA CHE SBUCA DA UN  CAPPOTTO TROPPO VECCHIO PER UN BAMBINO MERAVIGLIOSO COME LUI...

LA PIGOTTA CHE VORREI GLI TIENE LA MANO IN SILENZIO, MENTRE LA MAESTRA SCRIVE I NUMERI SULLA LAVAGNA...E SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA LA PIGOTTA STRINGE LA SUA MANO ANCORA PIU' FORTE...QUANDO GLI SPARI NEMICI FANNO TREMARE LE SUE PICCOLE GAMBE, SOTTO UN BANCO ORMAI FATISCENTE.

LA PIGOTTA CHE VORREI RIPORTA QUEL BAMBINO A CASA. UNA STRADA PIENA DI BUCHE, DI SASSI SPARPAGLIATI, DI POLVERE STANCA...ADESSO QUEL BAMBINO LO SA CHE 6 PIU' 6 FA SEMPRE 12, MA NON TROVA L'AMORE DI DIO NELLO SGUARDO DELLA GENTE CHE GLI NEGA UN PO' D' AMORE.

LA PIGOTTA CHE VORREI GLI PREPARA LA MERENDA. ANCORA LA SUA MANO GLI OFFRIRA' QUEL PANE CALDO CHE LO RIEMPIRA' D'AMORE E SAZIETA'. LUI HA FAME, MA NON E' DETTO CHE TUTTI I GIORNI MANGERA', E LA PIGOTTA LO SA...

LA PIGOTTA CHE VORREI APRE UN LIBRO DI FAVOLE E GLI RACCONTA IL MONDO CHE LO SCALDERA'. PAROLE DELICATE, PER UN SOGNO MAI SOGNATO. IL POTERE DI UN BUON LIBRO IN OGNI POSTO DEL  MONDO HA UN SIGNIFICATO...ANCHE PER LUI PINOCCHIO E' SCIVOLATO DENTRO UNA BALENA, MA NON AVRA' MAI IL TEMPO PER PENSARE SE QUELLA STORIA E' UNA STORIA VERA...

LA PIGOTTA CHE VORREI NON HA MAI PAURA. GUARDA FUORI DALLA FINESTRA, VEDE IL FUMO, LA POLVERE DEL MONDO CHE SI FA LA GUERRA, E SENTE I BOMBARDAMENTI, MA NON DIMENTICA CHE IL SUO BAMBINO POTREBBE AVER PAURA. COSI' D'UN TRATTO CHIUDE GLI SCURI DELLA FINESTRA PER CONTINUARE NELLA LETTURA. AL SUO BAMBINO RISPARMIA QUELLA TORTURA...

LA PIGOTTA CHE VORREI HA SEMPRE UNA MINESTRA CALDA PER LUI, E UN PEZZO DI PANE. TUTTO IL GIORNO HA CERCATO DI METTERE DA PARTE UN PICCOLO TESORO, PER UN BIMBO SFORTUNATO. LA PIGOTTA NON L'HA AMI ABBANDONATO. BUONA NOTTE, BAMBINO LONTANO. IL MIO AMORE TI TERRA' LA MANO.

R. F.    

P.S. ADOTTATE TUTTI UNA PIGOTTA DELL'UNICEF.

postato da: piggymiss alle ore 17:42 | Permalink |
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