Pioggia, grandine, nevischio, di tutto di più. Oggi.
Un pessimo giorno per essere in giro, nel traffico cittadino impazzito, in una città come questa.
Ma oggi è un giorno diverso, speciale, un giorno che non c' è sul calendario: sì, ora lo so.
Non è iniziato bene questo giorno, la routine di sempre, con i problemi di sempre, come chiunque. Ma via via con il passare delle ore tutto va come deve e tutti i pezzi del puzzle vanno nella giusta collocazione.
Ecco. Ora sto qui e aspetto.
E' quello che faccio spesso per varie ragioni, ma oggi c'è qualcosa di magico in questa attesa.
Loro sono lì davanti a me come sempre, ma è come se li vedessi per la prima volta. Li vedo con quella gioia, quel sorriso, una luce nuova. Eppure diluvia, grandina, il cielo non risparmia nulla, ma tutto questo è insignificante.
E' come se qui, su questo campo di calcio sia scesa una luce sfolgorante.
Sì. Vedo il sole.
Quei volti non li ho mai visti così. Li guardo ad uno ad uno e mi accorgo che MARCO, LUCA, FEDERICO, GIUSEPPE, AMHED, FILIPPO, GIACOMO, CARLO, GABRIELE, EDOARDO, GIOVANNI, VALERIO, non sono altro che ANGELI.
E d'improvviso mi sento esplodere dentro per la fortuna che ho in questo momento nel godere di quella luce.
Ho sempre creduto che fossero ragazzi, speciali sì, ma come tutti del resto, felici di passare alcune ore con quella palla, passarsela e correre a perdifiato per infilarla dentro la rete.
Invece no. Loro sono di più. Non sono più prigionieri del loro corpo e della loro mente, sono davvero ANGELI.
Ora lo so. Non ce la faccio a trattenere le lacrime che sgorgano dagli occhi e la gioia che sento nell'essere lì insieme a loro.
E mi viene da pensare a tutte le miserie del mondo, a noi uomini e donne che non abbiamo occhi per vedere davvero quello che c'è oltre il nostro egoismo.
A questi ANGELI vorrei assomigliare, perche' in loro scopro ogni giorno il vero senso della vita.
Oggi, sì, è stato davvero un giorno speciale.